Il 13 marzo, i deputati europei hanno concordato sulla
creazione di un nuovo strumento che dovrebbe sostituire la Troika nella gestione della ripresa dell’Eurozona, che sta ancora scontando le conseguenze della crisi.
I parlamentari hanno affermato che la base giuridica della Troika (Commissione
europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) non è chiara
e richiede un funzionamento più democratico oltre a controlli a un livello
superiore.
La troika è stata fortemente criticata nei rapporti non
vincolanti stilati dal Parlamento europeo e dalla Commissione occupazione e affarisociali, che riportano il giudizio negativo dei creditori internazionali e
commentano la mancanza di misure efficaci attuate dalle tre istituzioni.
Inoltre,
in seguito all'entrata in funzione della Troika, i deputati hanno riscontrato gravi
conseguenze negative, come "tagli nella sanità, aumento della
disoccupazione, migrazione dei giovani e l'aumento della povertà".
Il Parlamento ha anche criticato il fatto che la
Commissione europea e l'Eurogruppo non hanno definito le responsabilità
all'interno dei tre istituti e non hanno determinato il ruolo del decisore
finale.
La Troika è stata incaricata della responsabilità della
ripresa dell’eurozona dalla crisi e le tre istituzioni avevano la missione di
fornire un supporto economico e sociale ai Paesi che hanno sofferto di più,
come il Portogallo, l'Irlanda, la Grecia e Cipro, ma dopo aver esaminato
l'impatto che il “Troika group” ha avuto in questi paesi, i MEP hanno espresso
seri dubbi sulle dichiarazioni ottimistiche della stessa Troika.
Il vice-presidente del Parlamento europeo Othmar Karas ha
dichiarato: "Nel breve termine, la troika ha bisogno di regole di
procedura interne per aumentare la trasparenza del processo decisionale. Nel
lungo termine, il lavoro della Troika dovrà essere svolto da un nuovo Fondo
monetario europeo, sulla base del diritto comunitario. Ciò garantirà che le
decisioni europee sui programmi di riforma e di aiuto siano democraticamente
legittimate e soggette a controllo parlamentare. Solo in questo modo aumenterà
l'accettazione dei cittadini".
Il secondo rapporto elaborato dalla commissione
occupazione e affari sociali ha proposto un metodo più strutturato per
rafforzare l'obiettivo che la Troika si pone, sostituendola con il Fondo
monetario europeo, individuando punti forti in materia di recupero sociale a
livello macroeconomico, indicando azioni in materia di recupero di posti di
lavoro e in particolare rivolte “alla creazione di condizioni favorevoli per le
piccole imprese”.