L’altro giorno è accaduto l’inaspettato. Il mio post del 25
aprile è stato ripreso in prima pagina dal quotidiano locale. All’interno,
mezza pagina di virgolettati estratti dal Laughing Man Post con tanto di mia foto
- orrenda! Fate copia-incolla da Facebook la prossima volta! - e biografia
dettagliata, non priva di errori - ho 28 anni…ancora per un po’ -. Titolo: “Lo
strappo di Allione”. Seguono stupore e preoccupazione dei familiari, messaggi
di insulti - pochi - e altri di solidarietà - la maggior parte -.
Con questo post non intendo rispondere ai colleghi del Giornale di Vicenza, sottolineando magari come certe premurose attenzioni abbiano ripercussioni sulla vita delle persone e quanto possa fare piacere essere sbattuti in prima pagina per fatti senza rilevanza pubblica e strumentalmente a fini politici. Né, penso, serve sottolineare che non ci fosse alcuno scoop, dato che è dalla scorsa estate che non faccio più politica attiva e nel frattempo non ho annullato la mia iscrizione al movimento.
Invece, voglio fare un passo avanti e chiarire il mio punto
di vista sulla situazione politica, dentro e fuori il M5S. In breve, nell’articolo
precedente spiegavo come i “grillini” validi e genuini siano in perenne balia degli umori di un sottobosco di “sgrillettati” in costante aumento, a causa
della stessa natura anarcoide del Movimento. Questa condizione è la ragione
di fondo - insieme alle politiche europee - per cui ho interrotto il mio attivismo dopo tre anni. Non scendo nei dettagli di
proposito per evitare polemiche idiote.
Ma se gli sgrillettati sono e saranno la rovina del Movimento 5 Stelle, ciò non significa che il resto della vecchia politica sia improvvisamente diventato meglio dei “grillini”! La parte sana del M5S, i Di Battista, i Bugani, le Taverna, i Bono, esistono e le loro lotte hanno ancora valore, in questa Italia marcia e gretta, specie con tutto quello che è sotto gli occhi di tutti: dall’arresto di Dell’Utri, Scajola, Genovese e il caso Expo.
Lo ammetto, mi ha dato fastidio essere usato come arma
elettorale a vantaggio del partito unico di destra-centro-sinistra che ha deturpato il Paese e spolpato l’economia trascinandoci nella crisi. E non era mia
intenzione. Costoro, come dimostra l’ondata di manette eccellenti di questi
giorni, sono davvero dei “dead men walking”, per citare Grillo. Loro e i loro
medium, che li legittimano e difendono, devono pagare e pagheranno per lo scempio
portato avanti. L’augurio è che l’Expo possa solo essere l’inizio di un effetto
domino che faccia pulizia delle élite economiche, industriali e politiche a cui
questa informazione fa capo.
Esplicito meglio, sperando di evitare altri fraintendimenti
e letture di parte (“Allione fa marcia indietro”): anche se per una serie di motivi ed esperienze personali la mia strada si è separata dal M5S e ho osato esprimere critiche alla base e alla dirigenza, le battaglie portate avanti a livello nazionale non hanno perso senso o importanza. I politici - locali e non - che a fasi alterne ci
governano da venti anni possono continuare a fingere che le cose
stiano cambiando in meglio solo mettendo in prima linea i loro rampolli ruspanti e i loro strilloni di corte possono provare a raccontarla agli italiani, ma, per citare
l’ex-ministro Barca: “quando si capirà che dietro agli slogan non c’è niente, il
Paese darà via di testa”.
Chi fa parte del sistema, chi si rende complice, partecipando, tacendo o giustificando la corruzione, le tangenti, le speculazioni, gli abusi, non
sarà mai, ripeto, mai meglio di chi può dire di aver almeno provato a cambiare
le cose, esponendosi e rischiando in prima persona. I grilli - autentici - saranno sempre meglio dei porci a cui lecca i piedi certa informazione.
Ps: qualche "sgrillettato" locale ieri ha inviato una nota alla stampa per rispondere indirettamente al mio intervento, affermando che "solo i candidati e gli eletti possono parlare del M5S, gli altri fanno disinformazione".
Complimenti: così facendo rafforzate la mia tesi secondo cui il M5S è ormai in massima parte mano a persone che non ne conoscono, o ne tradiscono consapevolmente, i principi.
Arriverà presto il conto anche per voi, ne sono certo.
Ps: qualche "sgrillettato" locale ieri ha inviato una nota alla stampa per rispondere indirettamente al mio intervento, affermando che "solo i candidati e gli eletti possono parlare del M5S, gli altri fanno disinformazione".
Complimenti: così facendo rafforzate la mia tesi secondo cui il M5S è ormai in massima parte mano a persone che non ne conoscono, o ne tradiscono consapevolmente, i principi.
Arriverà presto il conto anche per voi, ne sono certo.
