25.3.14

Come sarà il prossimo Parlamento Europeo

L’agenzia Pollwatch2014 pubblica previsioni sulle elezioni europee e incrociando i dati nazionali dei 28 Paesi UE illustra la composizione del prossimo parlamento. 
Secondo le ultime stime, il voto di maggio vedrebbe un sostanziale pareggio tra le due forze principali: 214 seggi ai socialdemocratici S&D, tallonati dal Partito Popolare Europeo con 213 europarlamentari (MEP). Terza forza, distaccata e di poco ridimensionata rispetto a oggi, i liberal-democratici dell’ALDE, 66 seggi, che staccano di poco la sinistra europea GUE-NGL, gruppo della lista Tsipras, 57. A seguire, i conservatori con 40 MEP,  i verdi, 38, e l’EFD della Lega Nord e Nigel Farage, 33.

La grande novità rispetto all'assetto attuale, oltre al forte ridimensionamento del PPE –oggi conta 275 MEP-, è la crescita del “non-gruppo” dei parlamentari indipendenti, che dai 30 attuali passerebbero addirittura a 90. Un calderone composto in massima parte da indipendentisti ed euro-scettici in cui figurerebbero anche 19 europarlamentari del Movimento 5 Stelle e 18 del Front national di Marine Le Pen.

In Italia il PD sarebbe la prima forza con 23 seggi, ma andrebbe a pareggio con il PPE, che vedrà riuniti i 19 MEP di Berlusconi ai 4 di Alfano separati in casa. Sopra l’asticella del 4% anche Tsipras e LN, rispettivamente 4 e 3 seggi, mentre la rincorsa per i liberali pare difficile.

Attenendoci a queste proiezioni, che sono soggette a forti variazioni, lo scenario rispetto a oggi premierebbe la sinistra socialdemocratica e radicale, a discapito del Partito Popolare e delle forze conservatrici.
Nonostante una situazione di sostanziale parità tra forze di sinistra e di destra, infatti, il PPE vedrebbe eroso parte del suo peso dagli indipendenti. Resta da vedere cosa faranno, questi indipendenti. E’ ragionevole pensare che una parte confluirà nel gruppo dei nazionalisti EFD –la Le Pen, magari- e forse qualcuno aderirà alla sinistra europea.

In ogni caso, se la proiezione venisse confermata alla prova del voto, la formazione dell’emiciclo non uscirebbe più di tanto stravolta. Un effetto collaterale del rafforzamento del fronte euro-scettico, può portare verosimilmente a un nuovo patto tra socialisti e popolari, che da soli potrebbero guidare una grande alleanza trasversale. 
Una nuova grosse koalition europea, che indirizzerà la politica comunitaria per i prossimi sette anni, con buona pace di tutti coloro che scalpitano e strepitano per rovesciare l’Europa.